Milano, 8 luglio 2024 – Durante Milano Unica, il prestigioso evento dedicato all’industria tessile e della moda, alcune delle eccellenze del Made in Italy hanno unito le forze per dimostrare l’eccellenza, la tracciabilità e la sostenibilità ambientale della filiera italiana. 

Tra i protagonisti di questa iniziativa spiccano Tintoria Emiliana, Bellandi, Brugnoli, Canclini 1925, Clerici Tessuto, Linificio e Canapificio Nazionale, e le aziende manifatturiere Logo Firenze, ITT, Carlo Di Paola, Lombardelli.

A guidare questo progetto è Tintoria Emiliana, una tintoria italiana all’avanguardia, che utilizza Sustainable Brand Platform (SBP), una piattaforma innovativa che automatizza il calcolo dell’impatto ambientale delle produzioni per brand e industrie manifatturiere. 

SBP offre servizi avanzati per il monitoraggio, la gestione e l’ottimizzazione dell’impatto ambientale a livello aziendale, dei processi produttivi e dei prodotti finali, permettendo di misurare l’impatto delle aziende e dei loro processi ad umido.

L’innovativo approccio sistemico presentato dalle aziende aderenti al progetto si basa sull’inter-scambio di dati primari, essenziali per misurare l’impatto della produzione del filo, dei tessuti e del processo di tintura con un innovativo processo tintorio a tinto capo sul prodotto finito. 

Questo elemento di innovazione consente di garantire una tracciabilità completa e una valutazione degli impatti ambientali dei prodotti esposti, offrendo ai clienti una trasparenza senza precedenti.

Il presente e il futuro per Tintoria Emiliana sono la responsabilità che un’impresa sostenibile in senso ecologico deve assumere facendo scelte in grado di abbassare l’impatto ambientale delle proprie attività produttive contenendo i consumi. La partnership con SBP vuole trasferire questo intento, mettendo in risalto l’operato di TE insieme alla filiera produttiva composta da: tessuto, confezione e tintura. 

La piattaforma SBP supporta l’intera filiera tramite una soluzione digitale che permette a tutti gli attori della supply chain di misurare le proprie performance e di entrare in un ecosistema digitale dove i dati possono essere utilizzati per creare sinergie e sbloccare iniziative di collaborazione per la riduzione degli impatti ambientali. 

I dati raccolti sono stati consolidati in diverse Product iD Card di SBP, esperienze digitali che offrono il calcolo della LCA (Life Cycle Assessment) di prodotto, accessibili tramite QR Codes presenti sui capi in esposizione, attestando l’impatto dei prodotti e delle fasi di produzione coinvolte. 

Questo strumento non supporta solo l’adozione del prossimo Digital Product Passport, ma consente anche alle aziende partner di utilizzare i dati per attività di Ecodesign e di green procurement.

Questo evento ha segnato un passo importante per il settore tessile italiano, sottolineando l’importanza della cooperazione tra le diverse realtà della filiera e l’adozione di strumenti tecnologici innovativi per affrontare le sfide ambientali del presente e del futuro.

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Head of Marketing & Communication
Gianpaolo Volpe Pasini
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